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Sara' l'Ingilterra la nuova mecca dei Casino virtuali online |
| L'ingilterra protegge la crescita dei Casino virtuali online. Gli italiani? |
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Il mondo e' bello perché e' vario. Puo' capitare che nello
stesso continente ci sia un paese che si schieri violentemente
contro i casino virtuali online e il gioco d'azzardo
online, forgiando leggi restrittive e blindando la Rete,
mentre un altro accolga a braccia aperte il poker e i
casino virtuali, puntando sui conseguenti introiti fiscali.
Il primo paese e' l'Italia. Dall'inizio del 2006 i casino
virtuali online e il gioco d'azzardo online sono diventati
sinonimo di male assoluto. Per proteggere l'anima e il
portafoglio dei cittadini, oltre cinquecento siti con casino virtuali online internazionali sono stati
bloccati dai provider su indicazione dei Monopoli di Stato,
in seguito a un controverso provvedimento incluso nell'ultima
Finanziaria.
I siti italiani con casino virtuali online sono
invece diventati bersaglio delle Fiamme Gialle, che a
metra' maggio hanno portato a termine una massiccia operazione
battezzata "17 sulla ruota di Internet": decine
di perquisizioni, oltre cinquanta denunce, piu di trecento
i siti con casino virtuali sequestrati
(compresi quelli che offrivano pubblicita' a scommesse
non autorizzate).
La ferrea posizione del nostro paese nei confronti dei casino virtuali online italiani e del gioco d'azzardo
online e' molto simile a quella degli Stati Uniti, dove
i casino virtuali sono assolutamente
fuorilegge (ma dove i cittadini continuano a scommettere
come se niente fosse sui siti con casino virtuali online
internazionali).
Ben diversa e' la situazione in Gran Bretagna. Li' la
scommessa e' praticamente una religione: manca poco che
non si arrivi a puntare sul colore dei cappellini indossati
dalla regina Elisabetta o sul giorno in cui avverra' il
prossimo scandalo riguardante Kate Moss.
E visto che i contributi fiscali derivanti da questa abitudine
nazionale sono una manna per le casse del Regno (circa
2 miliardi di euro ricevuti nel 2004 solo dalle scommesse
online), il governo ha deciso di mostrarsi generoso anche
con tutte le altre forme di casino virtuali online e il gioco d'azzardo online. (casino
virtuali, poker virtuali...)
Secondo Business Week, dal 2007 la Gran Bretagna sara'
quindi il primo paese dell'Occidente tecnologico e sviluppato
a legalizzare completamente i casino virtuali.
Gia' oggi alcuni dei maggiori casino virtuali
online sono quotati alla Borsa di Londra (Casino Sporting Bet,
i Casino di Party Gaming, Casino On Net), pur mantenendo
sede legale e operativa nei classici paradisi fiscali,
tipo Antille Olandesi e Gibilterra.
Difficile pensare che la novitr spinga i big del settore
dei casino virtuali online a traslocare in massa
in riva al Tamigi, dove sarebbero di certo costretti a
pagare piu tasse. Piu probabile (e auspicato dal governo
di Londra) che la liberalizzazione dei casino
virtuali online e del gioco d'azzardo online favorisca
la nascita di nuove realta' autoctone, che potrebbero
offrire al pubblico un migliore supporto tecnico (e' piu
facile trovare uno sviluppatore di software a Londra che
non a Tuvalu) e una maggiore credibilita' e garanzia di
sicurezza.
La Stampa, Luca
Castelli
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