Casino Virtuali e il Gioco d'azzardo via web: togliete il blocco degli Ip
Il Tribunale di Roma da ragione a uno dei casino virtuali di Malta e si pronuncia contro il provvedimento di blocco degli Ip dei siti con di casino virtuali europeidi.
Matteo Campini, 09/05/2006, www.week.it
La procedura di oscuramento tramite blocco dell'Ip dei siti stranieri di casino virtuali e siti specializzati nelle scommesse e nel gioco d'azzardo online, per renderli irraggiungibili dagli utenti italiani, e' illegittima. Lo ha stabilito il tribunale di Roma, accogliendo il ricorso di uno dei casino virtuali di Malta.
In sostanza, argomentano i giudici, i servizi dei casino virtuali gestiti legittimamente e interamente in un altro Paese comunitario non possono essere oscurati dal governo italiano. La decisione naturalmente puo' essere impugnata e vale solo per il caso del provider maltese, ma e' un primo importante colpo contro una procedura che ha suscitato piu' di una perplessita'.
La misura, fortemente voluta dai Monopoli di Stato per proteggere il loro (per l'appunto) monopolio sul gioco d'azzardo, e successivamente inserita nella Legge finanziaria, si e' tradotta nell'oscuramento di oltre 500 casino virtuali, attraverso filtri che i provider sono obbligati a inserire pena pesantissime sanzioni pecuniarie.
Un'intromissione dello Stato nella rete controversa, non solo sul piano delle liberta' civili in rete, dove una simile censura alla cinese non poteva che suscitare indignazione (si comincia con i casino virtuali e chissa' dove si va a finire, tuonarono in coro i blog) e preoccupazione tra i provider chiamati una volta di piu' a fare da poliziotti della Rete, ma anche sul piano del diritto internazionale.
In grandissima parte, i casino virtuali oscurati risiedono nella Comunita' europea e operano nel pieno rispetto delle leggi del loro Paese, quindi, argomentano i loro legali, con che diritto lo Stato italiano ci tratta alla stregua di pirati?
Questione per nulla peregrina, tant'e' vero che la Remote Gambling Association (Rga, l'associazione che raccoglie i casino virtuali europei) si prepara a dar battaglia sia in sede comunitaria sia al tar del Lazio. Il ragionamento e' che i Monopoli non possono tagliar fuori con un atto di forza i competitori europei senza violare le norme comunitarie in materia di concorrenza, visto che il monopolio vale solo in Italia.
Le forze dell'ordine
Rilevano i siti da bloccare e li sottopongono all'attenzione del magistrato inquirente
Il magistrato inquirente
Il magistrato valuta la segnalazione delle forze dell'ordine e, se lo ritiene opportuno, trasmette gli atti alla Procura della Repubblica
La Procura della Repubblica
I magistrati della Procura della Repubblica, su segnalazione del magistrato inquirente, valutano se ci sono gli estremi per il blocco degli Ip
I provider Internet (Isp)
Se la Procura emette il decreto di blocco dell'Ip, i provider sono tenuti ad apliccare filtri a siti dei casino virtuali, altrimenti rischiano multe comprese tra i 30 mila e i 180 mila euro
Casino Virtuali e il Gioco d'azzardo via web: togliete il blocco degli Ip
Matteo Campini, 09/05/2006, www.week.it
|