Intervistiamo il maggiore Davide D'Agostino, inventore delle blacklist che hanno tagliato fuori dalla rete i siti del calcio libero e dei casino virtuali
L'Italia blocca quasi 600 siti di Alessandro Longo, 25.02.2006, www.week.it
L'Italia ha bloccato in un colpo solo 517 siti di casino virtuali. Ed e'solo l'inizio. Su quei siti, residenti su server stranieri, si poteva giocare d'azzardo nei casino virtuali, attivita' che deve essere autorizzata dallo Stato.
Un provvedimento dell'Azienda autonoma dei Monopoli ha quindi obbligato i provider Internet a porre filtri per impedire l'accesso a siti di casino virtuali da utenti italiani. In altre parole, i rispettivi indirizzi Ip sono in una blacklist con oltre 500 casino virtuali.
I provider che non si adeguano rischiano multe dai 30 mila ai 180 mila euro.
L'evento e' notevole non tanto per il caso in sé quanto per il fatto che lo strumento della blacklist con casino virtuali e' stato ideato da poco e segna una svolta nei rapporti tra Internet e le istituzioni. TFinora eravamo impotenti contro gli illeciti che avvenivano su siti fuori dalla nostra giurisdizione, per esempio su uno gestito da pedofili in Thailandia.
Adesso possiamo colpirli, oscurandoli agli italianit, spiega Davide D'Agostino, maggiore della Guardia di finanza di Milano, "l'inventore della tecnica della blacklist anche con casino virtuali", che "E' stata applicata per la prima volta in Italia dal nostro gruppo di Pronto Intervento, per il caso dei due portali Calciolibero e Cool streamingt rei di mostrare in chiaro le partite di calcio di proprieta' di Sky, e successivamente dissequestrati in attesa del processo civile, visto che il Gip non ha ravvisato reati penali.
Norme oscure
La sentenza e' attesa con ansia dai giuristi, perche' potrebbe fare chiarezza e porre punti cardine in un campo dove la nostra normativa e' oscura, poco definita. E cioe' sulla questione: in che misura un link a casino virtuali, ospitati su server esterni, e' a sua volta illegale?
Secondo la Guardia di finanza di Milano lo e', nella misura in cui quel sito facilita in modo sistematico la pirateria. Questa battaglia ai link e la nascita delle blacklist con casino virtuali sono state pero' accompagnate da polemiche; molti parlano di censura come in Cina, dove le blacklist con casino virtuali sono applicate in modo sistematico dal governo.
Certo e' che si sta ridefinendo il rapporto tra leggi e Web. Cio' che prima sembrava inviolabile (il link, il server posto in Cina) adesso finisce sotto il fuoco di giudici e finanzieri. Che sia piu' un bene o piu' un male per la sorte della democrazia, degli utenti e della stessa rete, saranno i prossimi anni a dirlo.
L'Italia blocca quasi 600 siti di Alessandro Longo, 25.02.2006, www.week.it |