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Regolamento del Poker
Guida al gioco del Poker  - Regolamento e metodi per giocare il Poker
 
Si gioca a Poker con mazzo di carte francesi privato dei 2,3,4,5 in caso si giochi a cinque e anche dei 6 in caso si giochi a quattro, c possibile giocare anche a sei togliendo i cinque, ma in questo caso la partita risulta troppo dispersiva; si pun, del resto, giocare anche a tre o due persone togliendo dal mazzo rispettivamente gli 8 o i 9, ma, in questo caso il gioco si fa troppo "pesante".

La prima cosa da fare c decidere i posti, se nessuno obietta ci si pun sedere dove si vuole, ma se qualcuno richiede di "tirare" i posti si deve procedere al sorteggio dei posti, in entrambi i casi va sorteggiato il primo cartaro.

Deciso chi c il primo a fare carte si procede alla puntata che pun essere fatta solo dal cartaro o da tutti i partecipanti al gioco, si procede, quindi al miscuglio, seguito dall'alzata del mazzo da parte del giocatore alla destra del cartaro, fatto questo il cartaro distribuisce, una alla volte, cinque carte coperte ai giocatori seguendo il senso orario.

E' giunto il momento di "aprire" il gioco, il primo a parlare c il giocatore alla sinistra del cartaro che pun decidere o meno se aprire (per aprire c necessario avere almeno una coppia vestita, ossia una coppia di J,Q,K o Assi), se nessuno pun aprire il gioco la mano passa al giocatore alla sinistra del cartaro che ridistribuisce le carte, dopo aver puntato, mischiato e fatto alzare, in questo caso l'apertura minima diventa coppia di Q, se di nuovo nessuno pun aprire si ripete il passaggio del mazzo al giocatore alla sinistra del cartaro e l'apertura minima diventa una coppia di K, l'apertura minima non pun pic aumentare, anche se si continua a non aprire.

Esiste la possibilitr di aprire il gioco al buio, questa facoltr c concessa al giocatore primo di mano (c primo di mano il giocatore che siede alla sinistra del cartaro), egli pun aprire, prima di vedere le carte, corrispondendo il doppio del piatto (buio), gli altri non potranno rilanciare, ma potranno solo accettare o meno il gioco, l'unico a poter rilanciare c lo stesso buiante dopo che gli altri avranno preso la loro decisione, ovviamente, se il buiante rilancia gli altri possono controrilanciare.

Al buio pun seguire il controbuio fatto dal giocatore alla sinistra del primo di mano ( sempre senza vedere le carte) corrispondendo il doppio del buio (ovvero il quadruplo del piatto iniziale), questi acquista il diritto di essere l'ultimo a parlare e l'unico a rilanciare, se il buiante copre la differenza tra il controbuio e il buio, mantiene il diritto di rilanciare.

All'apertura semplice o al rilancio del buiante o controbuiante possono seguire rilanci e controrilanci, c utile quando non ci si vuole fare male limitare il rilancio al piatto, ossia se nel piatto ci sono 15.000 lire non si pun rilanciare di 16.000.

Regola molto importante c l'immediatezza del rilancio e del controrilancio: non c permesso pensare prima di rilanciare (potete pensare quando volete se accettare o meno una puntata, ma non potete pensare prima di rilanciare), oltretutto se avete un punto buono non avete bisogno di esitare prima di rilanciare (il Poker non c un gioco adatto alle persone lente), se invece volete bluffare non vi conviene farlo, mettereste solo la pulce nell'orecchio agli avversari.

La prima fase del gioco termina con lo scarto: il primo a cambiare le carte c il giocatore alla sinistra del cartaro, seguono gli altri, se a causa dello scarto finiscono le carte, il cartaro ricompone il mazzo con le carte scartate dai giocatori, tranne le carte di quelli che ancora devono essere serviti, le mischia, fa alzare e le distribuisce. Si possono cambiare da una a quattro carte (che possono essere date anche tutte insieme), se il tavolo c d'accordo se ne possono cambiare anche cinque!

Terminato lo scarto inizia l'ultima fase del gioco, la parola tocca al giocatore che ha aperto, indipendentemente da chi ha rilanciato per ultimo, se c stato fatto buio o controbuio la parola spetta al primo giocatore a sinistra del buiante o controbuiante. Questi pun passare, dire "parola", fare "cip" o puntare. Se punta gli altri possono accettare il gioco (in questo caso si va subito a determinare il vincitore vedendo chi ha il punto superiore), possono lasciare (se lasciano tutti la mano se l'aggiudica chi ha puntato) o possono rilanciare (finiti i rilanci si aggiudica il piatto chi, tra i partecipanti, ha punto superiore oppure l'unico rimasto in gioco). Il cip c un invito che si fa agli altri giocatori di andare a vedere i punti senza puntare altri soldi (oppure puntando il minimo stabilito), se tutti l'accettano vince la mano colui che ha il punto superiore. La parola e una richiesta di rigiocare la mano lasciando sul tavolo i soldi puntati, se tutti dicono parola, la mano successiva si gioca con il piatto precedente integrato dalle quote dei giocatori che avevavano passato, l'apertura minima in questo caso c sempre al K. Durante piatti di parola conviene aprire di piatto e solo quando si possiede un buon punto, se il piatto di parola e troppo alto pun essere diviso, chi fa carte durante un piatto di parola c tenuto a puntare come sempre.

La partita termina all'orario stabilito all'inizio del gioco, se si vuole si pun prorogare l'orario, ma solo se tutti sono d'accordo, in questo caso il consiglio che vi dn c quello di "spaciare" prima i debiti e poi chiedere agli altri se vogliono continuare a giocare.

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