Gioco d Azzardo: Lottomatica sbanca gli USA

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Acquisito il colosso americano Gtech per 4 miliardi di Euro. Nasce il big mondiale dei giochi d'azzardo
ROMA - De Agostini salta con Lottomatica sul cavallo Gtech, il gigante americano delle lotterie e del gioco d'azzardo. E lo fa mettendo sul tavolo un'operazione da 4 miliardi di euro, ben piu' della stazza della societa' italiana del gioco d'azzardo a piazza Affari, che vale 2,7 miliardi. Una mossa, quella annunciata ieri, che permettera' alla famiglia Boroli-Drago di aggiungere l'ennesimo tassello, quello piu' sostanzioso, a un gruppo che ormai spazia dalle assicurazioni ai giochi d'azzardo fino ai media.
Nel dettaglio, Lottomatica, controllata al 58% da De Agostini, mettera' il suo cappello sul 100% di Gtech holding, pagando 35 dollari per ogni azione del colosso Usa. Il risultato sarr un gruppo ne settore del gioco d'azzardo con un fatturato aggregato (2005) di 1,6 miliardi e un Ebitda (margine operativo lordo) di 0,7 miliardi, forte di 6.300 dipendenti diffusi in 100 paesi. Quanto basta per far scattare anche un cambio al timone di comando. Sara' Bruce W. Turner, gia' ceo di Gtech, a raccogliere il testimone di Rosario Bifulco, come amministratore delegato del gruppo. A Marco Sala, attuale direttore generale di Lottomatica, toccherr guidare le attivita' del gioco d'azzardo italiane.
La parola passa ora al mercato del gioco d'azzardo. Ieri, le azioni Lottomatiche sono state sospese dalle contrattazioni per l'intera giornata e oggi sara' la prova del fuoco per le quotazioni del gruppo. Le prime reazioni a caldo degli analisti sono positive rispetto a un'operazione che consentira' al gruppo italiano di acquisire una vocazione tutta internazionale. Ma rimangono da analizzare attentamente i profili finanziari, a partire dall'effetto diluizione sull'utile per azione.
Per finanziare l'acquisizione della societa' di gioco d'azzardo, quotata a New York, Lottomatica ricorrera' a risorse finanziarie disponibili per 400 milioni e a un aumento di capitale da 1,4 miliardi. De Agostini e' pronta a fare la sua parte per 800 milioni di euro, ma spettera' a Csfb e Goldman Sachs far tornare i conti per l'eventuale inoptato. Non solo. L'acquisizione, curata da Csfb (assistito da Shearman & Sterling e Gianni Origoni & Partners) come advisor finanziario e Dewey Ballantine e Bonelli Erede Pappalardo come advisor legali di Lottomatica, sara' finanziata anche da un prestito obbligazionario non convertibile subordinato da 750 milioni, oltre a un prestito bancario sindacato senior di 1,9 miliardi garantito da Lottomatica ed erogato dalla societa' veicolo. Una montagna di risorse che serviranno anche ad assorbire i debiti di Gtech, bond compresi.
E' proprio l'indebitamento ad aver messo in all'erta l'agenzia di rating S&P's. Secondo gli analisti Usa il nuovo gruppo del gioco d'azzardo avra' un indebitamento sostanzioso, con un rapporto fra debito e margine operativo lordo fino a 4,2 a fine 2006.
Cosi', in attesa di capire meglio i tempi di riassorbimento dell'operazione, l'agenzia di rating ha sospeso il giudizio mettendo in CreditWatch con indicazioni negative il rating di Lottomatica ('BBB' a lungo termine e 'A-2' a breve) .
Outollok stabile, invece, per Moody's che ha assegnato a alla societa' un corporate family rating a Baa3, con un rating rating emittente di Ba1. In questo caso, gli analisti hanno sottolineato come l'operazione permetta alla societa' di trasformare il business dalla sola concessione del Lotto in Italia al piu' esteso portafoglio internazionale di lotterie.
In ogni caso, il quartier generale di Lottomatica assicura: A operazione completata, Lottomatica manterra' un rating di tipo investment grade, distribuira' dividendi e investira' nello sviluppo.

Gioco d'azzardo: Lottomatica sbanca gli USA
Roberta Amoruso, Il Messaggero, 11. 01. 2006

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